La potatura della Phalaenopsis

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Come sono collegate la potatura e la fioritura della Phalaenopsis?

LA POTATURA DELLA PHALAENOPSIS IN POCHI PASSI

L’Orchidea Phalaenopsis subisce solitamente l’induzione della fioritura. I fiori durano a lungo se la pianta vive in condizioni ottimali; quando l’orchidea sfiorisce, è possibile recidere lo stelo.

 È preferibile tagliare lo stelo sfiorito con taglio obliquo sopra il primo nodo a partire dal terreno. Bisogna utilizzare delle forbici disinfettate, anche con candeggina. La pianta produrrà un nuovo stelo che si svilupperà alla base delle ascelle fogliari e ci regalerà fiori grandi e numerosi.

Se lo stelo è in ottime condizioni, e presenta una bella gemma apicale, si evita di tagliare.

L’Orchidea Phalaenopsis è una pianta in grado di rinnovarsi da sola, per questo alcuni preferiscono non potare gli steli; in questo caso la pianta cresce molto in altezza, tendendo a produrre fiori più piccoli e meno abbondanti.

Nel caso in cui lo stelo fosse completamente ingiallito, va reciso alla base.

PARTI PHALAENOPSIS potatura

Spesso, lungo lo stelo, la pianta produce i keiki, delle vere e proprie “nuove piantine”: si tratta di germogli che emettono radici aeree. Non appena le radici arrivano a 5/10 centimetri di lunghezza e si sono sviluppate 2 o 3 foglie, il keiki può essere sfilato manualmente tirandolo verso il basso; oppure si taglia il fusto circa 2 centimetri sotto il nodo che lo ha originato, e si procede al rinvaso.

I rami più lunghi possono essere accorciati a metà, tagliando sotto due nodi con radici aeree, e piantati separatamente. La pianta, così potata, emette nuovi gettiti all’ascella delle foglie e riprende il suo normale sviluppo.

LA FIORITURA

L’Orchidea Phalaenopsis è rifiorente, riesce a fiorire anche due o tre volte in un anno.

Le infiorescenze emergono dal fusto tra due foglie; su ogni nodo sono presenti gemme dormienti in grado di sviluppare una nuova fioritura. Vengono prodotte in modo alternato una foglia e una spiga fiorifera. Lo stelo secco e sfiorito si taglia sopra il primo nodo dalla base per stimolare nuovi gettiti, altrimenti la pianta entra in produzione fogliare. La potatura della Phalaenopsis, eseguita in modo corretto, è molto importante per assicurarsi nuove splendide fioriture.

Se la pianta è in buona salute, ma non accenna a fiorire, è possibile che le cause siano luce insufficiente o temperature scorrette. Va cambiata posizione alla pianta, in funzione delle sue necessità. È possibile procedere alla forzatura della fioritura: l’Orchidea Phalaenopsis va spostata, per un periodo da 2 settimane fino a un mese e mezzo, in un luogo con temperatura sui 13/15 gradi, riducendo le irrigazioni. Successivamente, la pianta va riportata alla sua abituale collocazione.

 orchidea phalaenopsis potatura

È utile concimare le Phalaenopsis durante il periodo vegetativo, in primavera/estate; in inverno non c’è bisogno. Si procede dopo aver irrigato la pianta, mai a radici asciutte. Ogni 4 o 5 irrigazioni è possibile utilizzare del concime liquido da diluire nell’acqua di irrigazione. Bisogna usare la metà della dose di concime consigliata in etichetta. È di fondamentale importanza scegliere un concime specifico per piante d’orchidea, che contiene elementi immediatamente disponibili per queste specie.

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